Realtà aumentata per il turismo : come valorizzarla per il territorio

Come può essere utilizzata la Realtà Aumentata per il turismo territoriale? Se da un lato è vero che attualmente questa tipologia di tecnologia sta rivoluzionando molti ambiti, è anche vero che in Italia non si sta sfruttando questo strumento per ottenere il massimo dal nostro territorio. Tra pro e contro, vediamo cos’è la realtà aumentata e i possibili utilizzi nel mondo del turismo.

La realtà aumentata: cos’è di preciso?

Per “Aaugmented reality” (AR) si intende tutti quei sistemi contenenti informazioni digitali, che portano ad un arricchimento della percezione sensoriale umana. Sotto questo punto di vista quindi, la AR arricchisce la realtà della persona fornendo informazioni aggiuntive sul mondo circostante con cui sta interagendo. La realtà aumentata colma il divario tra reale e virtuale, arricchendo il mondo fisico circostante di informazioni utili all’utente. Grazie all’utilizzo sempre maggiore di smartphone o altri dispositivi mobili come notebook o tablet, la AR sta assistendo ad un periodo di forte crescita sociale. Con l’utilizzo di questi strumenti e una connessione ad internet infatti, i sistemi di AR hanno la possibilità di venire a conoscenza di dati dell’utente contenuti nel dispositivo come la fotocamera, l’ accelerometro, la bussola e il sistema operativo. E’ proprio grazie a questi strumenti, che l’app riesce ad arricchire l’ambiente circostante con informazioni aggiuntive che vengono trasmesse tramite il dispositivo, sovrapponendosi alla realtà. Negli ultimi anni, l’attenzione delle aziende si è particolarmente concentrata su dispositivi “indossabili” (smart glasses, mobile watch, …)  utilizzabili per i più disparati settori. Oggi la realtà virtuale è lo strumento di marketing più accattivante che esista, grazie alla sua possibilità di rendere l’esperienza vissuta ancora più ricca e straordinaria rispetto alla realtà.

Cambia il nostro modo di vedere la realtà

Il modo di interagire delle persone con i territori si sta molto modificando negli ultimi anni a causa dell’utilizzo di tecnologie prima, durante e dopo la vacanza. Con la RA infatti, possiamo esplorare l’hotel che vorremmo prenotare con una visita virtuale della stanza per poter capire se la vista è realmente mozzafiato come viene descritta. Allo stesso modo potremo visitare il locale in cui desideriamo andare a mangiare e dare un occhiata a quale tavolo ha il miglior collocamento e prenotarlo direttamente online. La realtà aumentata ha in modo indiretto, modificato molto la nostra fruizione dei luoghi. Fino a 20 anni fa si dovevano comprare le mappe cartacee di un luogo se volevi visitarlo, oggi hai tutto all’interno del tuo smartphone.

La Realtà aumentata per il turismo territoriale

Analizzando la svolta per il turismo, la AR può essere interessante per offrire nuove opportunità di promozione e comunicazione dei territori. Nelle strutture museali ad esempio, i visitatori possono interagire con le postazioni apposite all’interno del museo e ottenere interazioni virtuali aggiuntive. Ad esempio dinosauri che prendono vita o animali giganteschi che escono dalle gabbie, garantendo al visitatore un’esperienza più coinvolgente. Il turista in questo caso è soggetto passivo dei contenuti ricevuti ma attivo in quello che va a creare. Tramite il trasferimento in tempo reale delle informazioni come immagini, video e testi ,l’utente andrà ad interagire con la comunità locale fornendo contenuti di condivisione. Inoltre queste applicazioni rappresentano uno strumento innovativo e di accrescimento per le conoscenze del turista. Nella nostra penisola in realtà, la diffusione della RA  è ancora molto circoscritta a zone o eventi specifici, con una predominanza nelle regioni settentrionali (tra cui spicca la Lombardia) anche a seguito dell’influsso avuto da Expo 2015. L’utilizzo e la diffusione delle app di Ar per il turismo presso i turisti, sono il più delle volte conosciute grazie all’appoggio di siti web specifici (delle istituzioni che invitano al download) o tramite il passaparola di utenti “già esperti”.

Applicazioni di AR

Tra i software più diffusi per AR troviamo Layar, totalmente gratuita e JecoGuides. Tra le app più conosciute e interessanti per il turismo segnaliamo TaBui, ideato all’interno di un progetto territoriale del Piemonte e della Valle d’Aosta. Questa app offre infatti informazioni aggiuntive tramite la realtà aumentata relative a settori enogastronomici, artistici, culturali, percorsi a piedi o in bici e molto altro. Un’unica app che offre al turista tutto ciò di cui ha bisogno per visitare quella zona. Altra app molto interessante è Charta Roma, che rappresenta in 3D la nostra capitale arricchendola di informazioni come percorsi turistici, curiosità, informazioni e video su tutto quello che c’è da vedere in viaggio nella città romana.

Conclusioni

La realtà aumentata è in grado di offrire un numero infinito di possibilità sia per il settore turistico che in altri. Nel nostro territorio però, l’impressione sembra quella che queste iniziative rimangano il più delle volte fini a se stesse. In realtà dovrebbero essere viste (e fluite) come un nuovo modo di rapportarsi all’esperienza in se stessa, arricchendola di nuove conoscenze grazie all’utilizzo della realtà aumentata. Se la analizziamo vediamo come la realtà aumentata finisce per condizionare il modo con cui conosciamo una città, come ci muoviamo nei suoi spazi e come interagiamo con essi. La realtà aumentata per il turismo è il presente. E’ oggi. Contattaci per avere una consulenza sullo sviluppo della tua idea.

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